Un anticorpo della Sars efficace contro il Covid-19

Un anticorpo della Sars efficace contro il Covid-19

La Sars , sindrome respiratoria acuta grave , è una forma atipica di polmonite causata dal virus Sars-cov apparsa per la prima volta tra la fine del 2002 e i primi mesi del 2003 nella provincia di Guangdong in Cina.
La Sars, sindrome respiratoria acuta grave, è una forma atipica di polmonite causata dal virus Sars-cov apparsa per la prima volta tra la fine del 2002 e i primi mesi del 2003 nella provincia di Guangdong in Cina.

Un gruppo di scienziati guidati dall’italiano Davide Corti ha scoperto un nuovo anticorpo monoclonale (l’aggettivo monoclonale sta a indicare semplicemente che gli anticorpi sono identici perchè provengono dalla stessa cellula immunitaria) efficace contro il Covid-19. Questo anticorpo è stato rintracciato in un paziente che ebbe la Sars nel 2003. Nello studio pubblicato su Nature riferiscono che l’anticorpo, chiamato S309, colpisce potentemente gli pseudovirus Sars-CoV e Sars-Cov-2.

 

Davide Corti, affiliato alla Vir Biotechnology in Svizzera, insieme ad altri ricercatori dell’università di Washington, dell’università della Svizzera Italiana, del Cnrs francese e dell’Istituto Pasteur a Parigi, hanno rintracciato e studiato 25 anticorpi monoclonali da un paziente ricoverato nel 2003 per la Sars.

 

Fra questi ne hanno identificati 8 che riescono a legarsi al virus e alle cellule infette, ma solo uno chiamato S309 è in grado di essere molto efficace e neutralizzare il Sars-CoV-2.

L’anticorpo S309 sembra particolarmente efficace nel disabilitare la proteina spike del virus SARS-CoV-2; i ricercatori credono che mescolando questo anticorpo con altri, creando una sorta di cocktail, si potrebbe limitare la comparsa di mutazioni resistenti del virus .

 

Fino ad ora sono stati eseguiti semplicemente dei test in laboratorio, i recercatori sono speranzosi di poter effettuare studi clinici nei sistemi viventi come dichiara David Veesler, professore di biochimica della Scuola di Medicina dell’Università di Washington : “Se si dimostra che l’anticorpo funziona contro il nuovo coronavirus nelle persone, potrebbe diventare parte dell’armamentario pandemico”

 

Un altro dato molto importante riguarda una recente indagine epidemiologica fatta in Korea del Sud, ricerca che mostra come i pazienti guariti dal Covid-19 possano risultare nuovamente positivi al tampone, ma non sono in grado di infettare altre persone.

 

La positività al tampone è dovuta alla presenza di particelle virali morte, che non possono propagandare l’infezione. Su 108 campioni biologici sono stati eseguiti esami di laboratorio dai quali è emerso che il virus il coltura non si replicava. Questi dati hanno permesso al Paese di rallentare le misure restrittive per i reinfettati.

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