Cosa prevede il decreto rilancio approvato dal governo?

Cosa prevede il decreto rilancio approvato dal governo?

Durante la conferenza stampa di ieri,14 Maggio 2020, il presidente Conte ha presentato il nuovo decreto rilancio, approvato dal governo dopo un lungo tira e molla da parte della maggioranza.
Durante la conferenza stampa di ieri, 14 Maggio 2020, il presidente Conte ha presentato il nuovo decreto rilancio, approvato dal governo dopo un lungo tira e molla da parte della maggioranza.

Il decreto rilancio, presentato durante la conferenza stampa dal presidente Giuseppe Conte, alla presenza dei ministri Roberto Gualtieri (Economia), Roberto Speranza (Salute), Stefano Patuanelli (Sviluppo economico) e Teresa Bellanova (Politiche agricole), prevede un piano di 55 miliardi di euro, una cifra pari a due leggi di bilancio, destinati a proteggere imprese, famiglie e lavoratori.

 

“Il decreto rilancio arriverà in Parlamento. Con le forze di maggioranza ma spero anche con l’opposizione mi auguro che il decreto possa essere migliorato”, ha annunciato Conte in conferenza stampa. “Vi posso assicurare che ogni ora di lavoro pesava perché sapevamo di dover intervenire quanto prima. Abbiamo impiegato un po’ di tempo ma posso assicurarvi che non abbiamo impiegato un minuto di più di quello strettamente necessario per un testo cosi complesso”, afferma il presidente Giuseppe Conte.

Aiuti per le imprese: Stop Irap

Per le imprese il governo ha stanziato circa 15 miliardi – “gettiamo le basi per la ripartenza e la ripresa” – ha commentato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. Gli aiuti del decreto rilancio prevedono;

  • Stop del saldo e dell’acconto del 40% Irap dovuto a giugno per tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato.
  • Alle imprese con un fatturato inferiore a 5 milioni verrà confermato l’indennizzo di 600€ oltre a contributi a fondo perduto, pagamento degli affitti e riduzione delle bollette, se dimostreranno di aver perso il 30 per cento del fatturato.

 

Aiuti per il settore della ristorazione e del turismo

Tra i settori più colpiti dall’emergenza coronavirus ci sono sicuramente la ristorazione e il turismo. Gli aiuti prevedono:

  • Un buono chiamato Tax credit  fino a 500 euro per tutte le famiglie con Isee inferiore a 40mila euro da spendere per le vacanze.
  • Stop prima rata IMU per alberghi, ostelli, b&b, stabilimenti balneari, terme e campeggi.
  • Sospesa tassa di occupazione del suolo pubblico per aiutare bar e ristoranti a rispettare le distanze anti-contagio.
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Aiuti per i lavoratori

A loro è dedicata la parte più consistente della manovra. Il pacchetto lavoro vale infatti ben 25,6 miliardi di euro. 

  • La cassa integrazione passa da 5 a 16 miliardi, per coprire i buchi di Marzo e altre 9 settimane. 
  • L’indennità per gli autonomi sale da 3 a 4,5 miliardi: altri 600 euro per aprile in automatico a chi li ha chiesti a marzo e 1.000 a maggio.
  • Approvato reddito di emergenza per chi possiede Isee inferiore a 15 mila euro e un patrimonio mobiliare  inferiore a 10 mila euro. Si potranno ricevere tra i 400 e gli 800€.
  • Pacchetto di mezzo miliardo al nuovo bonus per colf e badanti.
  • Regolarizzazione di circa 200.000 lavoratori stranieri impiegati nel settore agroalimentare.
  • Divieto di licenziamento fino al 23 Agosto.
  • Lo smart working diventa un diritto per quei lavoratori con figli di età inferiore a 14 anni. Stessi lavoratori che potranno usufruire di congedi parentali raddoppiati da 15 a 30 giorni.
  • Raddoppiato anche il bonus babysitter che adesso diventa di 1.200 euro per tutti i lavoratori e di  2.000 euro per sanitari e forze dell’ordine. Tale bonus si potrà usare anche per pagare i centri estivi.
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Aiuti al sistema scolastico

Gli investimenti previsti sono di circa 3 miliardi complessivi, tra sistema istruzione e sistema università (1,4 miliardi). Gli aiuti  del decreto rilancio prevedono:

  • Un miliardo e mezzo per lavori di ristrutturazione degli edifici scolastici.
  • Stabilizzazione di 16 mila insegnanti.
  • 331 milioni per device, connettività, sicurezza, misure di protezione, assistenza medica, adattamento spazi in vista del rientro.
  • 39 milioni per consentire esame di maturità in presenza, in sicurezza, comprando tutti i dispositivi di protezione necessari e assicurando l’igienizzazione costante degli ambienti.
 

Aiuti al sistema sanitario

“Per la sanità c’è un intervento cospicuo, pari a 3 miliardi e 250 milioni” afferma il presidente Giuseppe Conte.

“È una cifra molto più alta di quella che usualmente lo Stato investiva in un intero anno sul Sistema sanitario nazionale – ha spiegato il ministro Speranza -, ci volevano due, tre anni per una cifra di questo tipo, invece in un colpo solo abbiamo cifre molto importanti”.

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