epic games

Come Epic Games Store ha sbaragliato Steam

Comincio questo articolo ringraziando tutti i bambini shopponi di Fortnite che hanno permesso l’arrivo, in tutti i desktop di noi gamers, dell’Epic Games Store. Ovviamente la mia era un’espressione ironica ma paradossalmente vera. Epic Games si è arricchita in modo abnorme le tasche grazie ai micropagamenti di Fortnite: skin, costumi, cosplay per i personaggi, abiti indossabili (si lo so che sono la stessa cosa). Parliamo di 1,8 miliardi di dollari nell’arco del 2019, che ha fatto schizzare il valore di Epic Games a 8 miliardi di dollari (come azienda).

 

Cosa ha fatto Epic Games?

Qualcuno di voi si potrebbe chiedere: Perchè ci hai parlato di Fortnite quando lo scopo dell’articolo era ben chiarito nel titolo?

Nulla è lasciato al caso, Epic Games Store è nato solamente grazie a Fortnite. Senza quel boom di introiti, Epic Games non avrebbe mai deciso di immettersi in un circuito di digital delivery (smercio di programmi e giochi in digitale) dominato da colossi come Steam o GOG. Fortunatamente per lei e per le nostre tasche tutto è andato nel migliore dei modi e circa un anno e mezzo fa venne rilasciata la prima versione di Epic Games Store.

 

 

Epic, a conoscenza del nostro amore incondizionato verso Steam che pervadeva i nostri cuori da più di 10 anni, doveva trovare una strategia di marketing che spodestasse il colosso di Valve. Con una mossa commerciale veramente intelligente pubblicizzò il nuovo store e al contempo il suo motore grafico, l’Unreal Engine, software che ho studiato è che apprezzo molto. Epic decise di impostare le sue royalities al 88%. Cosa significa? Ogni sviluppatore di videogiochi (azienda o sviluppatori indipendenti) decide di pubblicare il proprio videogioco nei diversi Store. Steam generalmente adotta un sistema del tipo 70/30, il 70% dei ricavi agli sviluppatori e si tiene il 30%. Epic con il suo nuovo sistema di Royalities “lascia” al team di sviluppo l’88%, una somma veramente alta. Inoltre se il videogioco è stato realizzato con Unreal Engine (che aggiungo è un motore grafico gratuito) non si devono pagare i diritti d’uso.

 

Studio Epic Games a Berlino
Studio Epic Games a Berlino
E per noi gamers?

A noi gamers probabilmente non importa questo fattore, ma Epic Games ha accontentato pure noi. Un gioco gratuito alla settimana.Non quei giochini da quattro soldi che non compra nessuno, si parla di titoli grossi, la scorsa settimana nientepopodimeno che GTA V e ieri Civization VI. E si prospettano anche Borderlands e ARK Survival Evolved (non ancora ufficializzati). Con questa trovata ci siamo innamorati di Epic Games Store e speriamo sempre nel rilascio di titoli gratuiti sempre più interessanti.

 

Un altro fattore sono le esclusive, che non sono affatto da sottovalutare. Assassin’s Creed Valhalla ad esempio (se non avete letto l’articolo ecco il link) o Control, titolo uscito ad Agosto 2019. Steam dalla sua ha anni di esperienza alla spalle che hanno portato nel corso del tempo a modifiche interessanti nel launcher. Per citare qualche differenza con Epic: il sistema di ricerca dei giochi, le valutazioni e i commenti, gli archiviements, un catalogo pressochè infinito di titoli ecc…

 

 

Epic Games sa che ci vorranno degli anni prima di riuscire ad implementare tutte le bellezze che attualmente ci offre solo casa Valve, ma sono molto fiducioso. Chissà, prima o poi vedremo Epic Games Store rimpiazzare per sempre Steam. La sana competizione fa sempre bene al nostro portafogli disse Socrate, o forse non era lui. 

Spread the world
Leave a Reply