Il "capitano" Salvini in discese nei sondaggi.

La discesa del “capitano”

Cosa succede quando un leader politico che trasforma l’attualità in emergenza, si trova davanti una vera emergenza?
Continua il trend negativo nei sondaggi della Lega e del “capitano” Salvini, che adesso si trova al 25,9% a soli 3 punti percentuale in più del Partito Democratico, vicini come non mai.

Cosa succede quando un leader politico che trasforma l’attualità in emergenza, si trova davanti una vera emergenza?

Beh, sicuramente nulla di buono, almeno è questo quello che emerge a giudicare dai sondaggi delle ultime 8 settimane in cui la Lega ha perso circa 2 punti percentuale.

Sembra quasi un paradosso che in una situazione di crisi e di enorme preoccupazione, terreni teoricamente fertili per chi macina consensi sulla tensione inserendosi nelle lacerazioni sociali, si sia verificato un calo del genere.

Tale tendenza è stata registrata da Europe Elects, in tutta l’Europa: tutti i partiti sovranisti e conservatori sono in crisi.

Perchè?

“E’ Un dato che ha una spiegazione semplice: siamo davanti a forze di opposizione radicale. E in tempi come questi, in Italia e nel resto d’Europa, c’è un forte sentimento di solidarietà nazionale che si traduce nel sostegno a chi governa. Basti pensare a Conte, proveniente da un passaggio non certo semplice come un netto cambio di maggioranza: credo che un gradimento del 70 per cento, qualche mese fa, il premier italiano se lo sognasse.

Di contro, un leader populista come Salvini, a capo di un partito che lui ha voluto nazionale, oggi si aggrappa alla Lombardia, al suo dramma, per non perdere visibilità. Insidiato, a livello di popolarità, da un presidente della Regione in prima linea come Zaia» spiega Ilvo Diamanti, politologo e fondatore di Demos & Pi.

 

Insomma, nonostante le continue accuse dell’ex ministro dell’interno alla gestione dell’emergenza messa in campo dal governo, i tentativi di destabilizzare la solidarietà nazionale non stanno andando in porto, anzi.

Credo, anzi spero, che si sia posta fine ad una vera e propria piaga sociale fatta di ricerca mediatica e disonestà intellettuale, ricca di fake news e di distorsione dei fatti. 

Oggi, l’unica necessità è quella di restare uniti, per ripartire ed affrontare una crisi economica senza precedenti.

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