Plasma, cura al Covid-19

Plasma, una cura al Covid-19

Il plasma è una possibile cura al Covid-19, somministrando il plasma dei guariti agli affetti da Covid-19 la carica virale e i sintomi si riducono in pochi giorni.
Il plasma è una possibile cura al covid-19, somministrando il plasma dei guariti agli affetti da covid-19 la carica virale e i sintomi si riducono in pochi giorni.

Questo si evince dalla sperimentazione che è iniziata in quattro ospedali della Lombardia il Policlinico San Matteo di Pavia e i presidi Carlo Poma di Mantova, Maggiore di lodi e Asst di Cremona. 

Questi studi – spiega il professor Raffaele Bruno, direttore di Malattie infettive al Policlinico San Matteo di Pavia – si fanno su un numero di pazienti limitato. Sono studi pilota, appunto, servono a testare un’idea, capire se si può operare in sicurezza. Il nostro obiettivo era quello di verificare l’efficacia del plasma: confermata l’idea si può passare a studi con numeri superiori.”

 

I primi risultati sono buoni tanto è vero che la mortalità in terapia intensiva si è ridotta del 6 per cento. La sperimentazione iniziata nella regione lombarda segue le prime sperimentazioni asiatiche.

Questa terapia fu attuata anche ai tempi dell’influenza spagnola (1918-1920) e anche per le sindromi respiratorie della Sars e Mers.

 

COME FUNZIONA QUESTA TECNICA? Il plasma, parte liquida del nostro sangue, viene prelevato dalle persone guarite purificato e somministrato ai pazienti di covid-19. L’obiettivo è quello di trasferire gli anticorpi specifici a chi è malato per sostenere la risposta immunitaria.

Naturalmente il plasma prima viene analizzato e viene verificata la quantità di anticorpi presenti , tutto per garantire la massima sicurezza.

 

Gli anticorpi sono proteine prodotte dai linfociti B: quelli cosiddetti «neutralizzanti» hanno il potere di legarsi all’agente patogeno, rendendolo inoffensivo.

 

L’europarlamentare del Movimento cinque stelle Piernicola Piedicini afferma in un intervento durante la plenaria del parlamento europeo “ L’Unione europea si è fatta promotrice di una raccolta fondi di 7,4 miliardi di dollari, e dunque la maggior parte di questo denaro deve essere impiegato per le terapie che hanno dimostrato la loro efficacia, in particolare il plasma iperimmune che negli ospedali di Pavia e di Mantova ha dimostrato di poter curare il 100% dei malati.

 

Purtroppo questo avviene con l’ostacolo e la resistenza dell’industria farmaceutica che evidentemente non trova ritorno economico in questa soluzione terapeutica. E’ uno scandalo, abbiamo la soluzione a portata di mano. Possiamo curare le persone che stanno per morire. Possiamo salvare la nostra economia con questa soluzione ma dobbiamo assolutamente evitare che le case farmaceutiche facciano il loro interesse privato e salvaguardare invece l’interesse generale.”

 

E voi cosa ne pensate?  Faccelo sapere nei commenti.

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