Il Grande Gatsby, recensione

Il Grande Gatsby: il capolavoro della letteratura americana

Mi sento di condividere e consigliare un libro che ho letto recentemente e che ho apprezzato davvero tanto." Il grande Gatsby",forse il romanzo più famoso di Francis Scott Key Fitzgerald.

Giulia Gambino, "Il Grande Gatsby": il capolavoro della letteratura americana

Mi sento di condividere e consigliare un libro che ho letto recentemente e che ho apprezzato davvero tanto.
Il grande Gatsby“, forse il romanzo più famoso di Francis Scott Key Fitzgerald.

Racconta una drammatica vicenda, la dolorosa fine di un amore e la fragilità del sogno che vorrebbe portare nel presente quel sentimento. La voce narrante è quella di Nik Carraway i suoi ricordi lo tormentano e non riesce ad aprirsi, così il suo psicologo gli consiglia di scivere, quello che poi diventerà “Il grande Gatsby”.

Egli in realtà si chiama James Gatz, ed è nato in una famiglia di umili contadini del Nord Dakota e non appena trova l’occasione abbandona il paese in cui è nato per costruirsi una vita nuova. Viene assunto sullo yacht di Dan Cody, così, James entra nel mondo elegante e lussuoso dell’alta borghesia e cambia il suo nome in Jay Gatsby. Egli si trasferisce nel Wes Egg dove vive nella sua sfarzosa e lussuosa villa a Long Island, ma non è felice. Dal suo passato emergono indelebili ricordi del suo amore giovanile.

Gatsby cerca di ritrovare Daisy, la donna con cui aveva avuto una relazione quando era ancora un militare. Costretto per qualche strano motivo a lasciarla, da qui nasce il desiderio e il sogno di tornare insieme a lei. Con l’aiuto di Nik, Gatsby riesce a rincontrare l’amata, illudendosi di riallacciare la relazione con lei, ma questo darà vita a una dolce follia che finirà in tragedia.

Chi è Jay Gatsby? E’ la domanda che mi è sorta leggendo questo libro. Intorno a lui girano tante chiacchiere, ma nessuno sa chi è veramente. A questo branco di persone, d’ipocriti, d’invitati interessano soltanto i fiumi di champagne costosissimo e la sua villa lussuosa, ma intrattenersi davvero con il padrone di casa non sfiora i loro pensieri.

Andando avanti con il libro, scopriamo la cosa più semplice, ovvero che Jay Gatsby alla fine è sì, quel che dicono, forse un truffatore, un contrabbandiere, un uomo che è diventato ricco grazie alla vendita illegale di alcolici, ma è soprattutto un uomo innamorato. Un uomo che ha fatto quel che ha fatto, solo per riconquistare la donna che amava.

Per quanto sembri parlare della vita quotidiana dell’America degli anni venti, o meglio della vita mondana dell’America degli anni venti, in un’afosa estate newyorkese; il libro è decisamente molto più profondo.

La trama è semplice ma senza risultare banale, a tratti ironica e divertente. Non è tanto questa a catturare il lettore, ma piuttosto lo sono i personaggi. Persone che si muovono in una realtà così distante, sia per quanto riguarda il tempo, che i luoghi. Un mondo ricco, luccicante, ma al tempo stesso pieno di ombre e d’ipocrisia.

 Fa si che la lettura diventi interessante e capace di apportare spunti riflessione. Questo romanzo ha qualcosa che ti colpisce nel profondo che sarà difficile da dimenticare. La bellezza  sta nel semplice messaggio secondo cui nessuno può comprendere e valutare l’amore di una persona. Il modo con cui descrive il sentimento di Gatsby verso l’amata Daisy è semplicemente unico.

“Non aveva smesso, neanche per un istante, di guardare Daisy e credo che stesse rivalutando ogni oggetto della casa in base all’impressione che ricavava dagli occhi, adorati, di lei. Ogni tanto fissava gli oggetti, stordito, come se la sua presenza, reale e stupefacente, li rendesse irreali.”

 

Spread the world

2 Comments

  1. Hi there just wanted to give you a quick heads up. The text in your post seem to be
    running off the screen in Chrome. I’m not sure if this
    is a format issue or something to do with web browser compatibility but I thought I’d post to let you know.
    The design and style look great though! Hope you get the
    problem solved soon. Thanks

Leave a Reply