Recovery fund, all’Italia 172 miliardi, 91 di prestiti e 82 a fondo perduto

Recovery fund, all’Italia 172 miliardi, 91 di prestiti e 82 a fondo perduto

Il maxi piano recovery fund, sarà di 750 miliardi. All’Italia il 20% di questi finanziamenti fino ad un importo di 172 miliardi, 91 di prestiti e 82 a fondo perduto.
Il maxi piano recovery fund, sarà di 750 miliardi. All’Italia il 20% di questi finanziamenti fino ad un importo di 172 miliardi, 91 di prestiti e 82 a fondo perduto.

Dopo numerose indiscrezioni e rumors, finalmente oggi la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha presentato al Parlamento Europeo la proposta della Commissione sul Recovery Fund, chiamato anche “Fondo per la ripresa” per far fronte all’emergenza coronavirus che ha messo in ginocchio l’economia europea.

 

La crisi ha effetti di contagio in tutti i Paesi e nessuno può ripararsi da solo. Un’economia in difficoltà da una parte indebolisce una forte dall’altra. Divergenze e disparità aumentano e abbiamo solo due scelte: o andiamo da soli, lasciando Paesi e regioni indietro, o prendiamo la strada insieme. Per me la scelta è semplice, voglio che prendiamo una strada forte insieme”: lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.

 

La proposta della commissione europea, che prende il nome di Next Generation EU, prevede un maxi piano di 750 miliardi a cui si aggiungeranno 1.100 miliardi di bilancio pluriennale Ue.

 

Il pacchetto del Recovery Fund proposto dalla Commissione europea per l’Italia ammonta a 172,7 miliardi di euro, circa il 20% del totale, la quota più alta destinata a un singolo paese. Di questi 172,7 miliardi, 81,8 miliardi di euro saranno sussidi a fondo perduto mentre i restanti 90,93 miliardi saranno sotto forma di prestiti a tasso agevolato.

 

«La Commissione propone un Recovery Fund da 750 miliardi che si aggiunge agli strumenti comuni già varati», ha dichiarato il commissario Paolo Gentiloni: «Una svolta europea per fronteggiare una crisi senza precedenti».

 

La Commissione otterrà i 750 miliardi di euro innalzando “temporaneamente” il tetto delle risorse proprie del bilancio comune al 2% del Pil Ue, e andando sui mercati a finanziarsi. Il debito così emesso dovrà essere rimborsato tra il 2028 e il 2058, attraverso il bilancio comune post 2027. Per reperire risorse Bruxelles propone di includere nuove risorse da tasse sulle emissioni, sulle grandi multinazionali, sulla plastica e web tax.

 

Ottimo segnale da Bruxelles, va proprio nella direzione indicata dall’Italia. Siamo stati descritti come visionari perchè ci abbiamo creduto dall’inizio. 500 mld a fondo perduto e 250 di prestiti sono una cifra adeguata. Ora acceleriamo su negoziato e liberiamo presto le risorse”. Lo scrive il premier Giuseppe Conte sui social.

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