SOS Terra! Biodiversità a rischio

SOS Terra! Biodiversità a rischio

SOS TERRA! Secondo quanto riportato dall’Intergovermental Panel on Climate Change, un aumento delle temperature - dovuto alle emissioni di anidride carbonica

SOS TERRA! Secondo quanto riportato dall’Intergovermental Panel on Climate Change, un aumento delle temperature – dovuto alle emissioni di anidride carbonica – superiore ai due gradi centigradi  potrebbe portare a cambiamenti irreversibili nel clima terrestre.

 

Potrebbero aumentare, per esempio, la frequenza e l’intensità di alluvioni, potrebbe accelerare lo scioglimento dei ghiacciai e salire pericolosamente il livello di mari e oceani.

Secondo alcuni scienziati, per raggiungere questo obiettivo, bisognerebbe ridurre le emissioni di CO2 tra il 40 e il 70 per cento entro il 2050 e raggiungere la carbon neutrality (zero emissioni) entro la fine del secolo.

 

Non tutti però concordano su questo valore. Secondo alcuni è troppo alto – sarebbe preferibile un aumento non superiore a 1,5°C – mentre altri lo considerano troppo ottimistico o semplicistico.

 

Se non riusciremo a tenere sotto controllo le emissioni di CO2, saremo condannati a perdere almeno la metà delle specie animali e vegetali che oggi popolano paradisi terresti come l’Amazzonia, le isole Galapagos e il Mediterraneo.

 Anche rimanendo al di sotto del limite di 2°C definito dall’Accordo sul clima di Parigi ,il 25% delle specie che popolano le aree chiave per la biodiversità, sono destinate a scomparire per sempre.

 

Il Mediterraneo è una delle aree più a rischio, in cui già un cambiamento climatico moderato metterebbe in pericolo la biodiversità di tutta la zona. Le specie più a rischio sono le tartarughe marine e i cetacei.

La tartaruga marina comune (Caretta caretta) è una specie carnivora e gli individui attraversano nel corso della vita due diverse fasi ecologiche: all’inizio frequentano la zona superficiale del mare aperto e successivamente si spostano in fondali bassi.

Cosa rischiamo?

Una riduzione degli esemplari maschi di tartarughe marine dovuta all’aumento di temperatura, in quanto sono proprio le temperature a determinare il sesso dei nascituri. Andremmo in contro a delle temperature troppo calde o troppo fredde che modificherebbero drasticamente la vita sulla Terra. Numerose specie animali e vegetali stentano ad adattarsi a questi nuovi climi, inoltre l’aumento delle temperature impatterebbe fortemente sul ciclo dell’acqua il provocando lo scioglimento dei ghiacciai, l’innalzamento delle acque e l’erosione delle coste. 

 

La situazione ambientale è talmente grave che non possiamo più perdere tempo, bisogna agire responsabilmente, prendere atto del momento storico in cui ci troviamo adottando le adeguate misure e mirando a ridurre l’impatto sull’ambiente, salvaguardando il pianeta per noi e per le generazioni future!

 

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