Parte prima

Si dice che per comprendere a pieno qualcosa bisogna far parte di essa. La prima cosa che dovevo imparare era cosa significasse essere un uomo.

Si dice che per comprendere a pieno qualcosa bisogna far parte di essa. La prima cosa che dovevo imparare era cosa significasse essere un uomo. A questo diede risposta un vecchio anelante che sedeva, in punto di morte, sotto una quercia attendendo l’ombra dell’ultimo sole. “Vecchio”, lo appellai, “sai tu dirmi cosa significa essere un uomo?” Per un momento parve non udire la mia domanda, poi puntò gli occhi su di me e disse: “L’esistenza è infelicità e a causarla è il desiderio. Siamo schiavi dell’impudenza, cugini dell’arroganza, fratelli di noi stessi. Vivere significa divorare gli altri e seguendo questo credo ho ingurgitato tutto il necessario per ottenere l’unica cosa che desideravo veramente: essere amato da quelli che in principio erano i miei fratelli. Ho dovuto rinnegare me stesso e accettare l’idea di un Dio a cui è stata dedicata una guerra per ogni nome che ha portato. Ho dovuto rinunciare alla mia natura facendola lavare dalla mia fronte quando ancora le mie gambe non erano abbastanza forti da reggermi in piedi. Ho acconsentito alla sottomissione e l’ho fatto di buon grado, quasi con disinteresse. Ho costretto me stesso a credere a così tante menzogne che la bugia è diventata essa stessa la verità, facendocene dimenticare la differenza. Il prezzo dell’accettazione è alto e siamo comunque disposti a seppellire, impegnare o distruggere tutto ciò che abbiamo di più caro a questo mondo. Facciamo quello che facciamo per non rimanere mai da soli. Per il timore che proviamo nei confronti di noi stessi. Per la paura di scoprire chi siamo veramente. La delusione non ci appartiene per il semplice motivo che noi abbiamo deciso così”. Esalata l’ultima parola chiuse gli occhi per non riaprirli più. Lui moriva e il mio viaggio continuava.

Spread the world
Leave a Reply